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C.M. n. 16/09
Oggetto: Adozione dei libri di testo per l'anno scolastico
2009/2010.
Lo sviluppo dei livelli di apprendimento degli studenti è
oggi un obiettivo prioritario,
condiviso dalle scuole come dalle famiglie, teso ad assicurare
al Paese una scuola
all'altezza delle sfide che le nuove generazioni sono chiamate
ad affrontare. Le
conoscenze, le competenze, in una parola, la cultura sono
il patrimonio di pregio su cui
costruire il futuro. In questa ottica è indispensabile
che ogni aspetto del complesso
funzionamento del sistema scolastico risponda a rigorosi criteri
di efficienza e di efficacia.
Non ci sono perciò variabili indipendenti rispetto
al traguardo della qualità degli
apprendimenti.
Recenti provvedimenti legislativi hanno introdotto significative
innovazioni in materia di
testi scolastici per le scuole di ogni ordine e grado. L'intento
è quello di garantire, in
continuità con la tradizione italiana di una editoria
scolastica di indubbio livello, l'effettiva
valenza dei libri di testo quali strumenti funzionali al conseguimento
degli obiettivi didattici
e formativi della moderna scuola.
La varietà diversificata dell'offerta editoriale, oggi
consentita anche dalle tecnologie
disponibili, e il raccordo stretto, imposto da ragioni di
efficienza, tra funzionalità e costi
facilitano scelte migliorative, già in parte anticipate
dalle buone pratiche didattiche. Si tratta
di opzioni impegnative che mirano ad armonizzare le proposte
degli insegnanti, le scelte
delle scuole, la fruizione da parte degli studenti, la collaborazione
dei genitori e, allo stesso
tempo, a favorire le condizioni per un'offerta, ricca, pluralistica
e in continuo sviluppo, di
proposte editoriali.
Il quadro normativo e funzionale è oggi così
caratterizzato.
1. Come previsto dall'art 15 della legge 133/2008 il decreto
ministeriale di prossima
emanazione definisce i prezzi di copertina dei libri di testo
della scuola primaria, i tetti di
spesa per la dotazione libraria della scuola secondaria di
primo grado e di secondo grado,
le caratteristiche tecniche dei libri di testo nella versione
a stampa e le caratteristiche
tecnologiche dei libri di testo nella versione on line e nella
versione mista.
2. L'articolo 64 della legge 133/2008 prevede la ridefinizione
dei curricoli vigenti in ogni
ordine di scuola e una conseguente razionalizzazione dei piani
di studio nonché dei piani
orari (con particolare riferimento agli istituti tecnici e
professionali), una rimodulazione
dell’attuale organizzazione didattica della scuola primaria.
La revisione delle ore settimanali d’insegnamento e
l’obiettivo dell’acquisizione di
competenze da parte degli alunni comportano nuove strategie
didattiche ed un coerente
dimensionamento dei contenuti dei testi scolastici.
3. Nell'ambito della progettualità di ogni scuola e
della discrezionalità professionale degli
insegnanti, esplicitamente riaffermati nel DPR 275/1999, l'uso
dei testi scolastici centrati
sui nuclei essenziali delle varie discipline di studio è
accompagnato dal ricorso alle diverse
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risorse strumentali: da quelle digitali o disponibili sulla
rete internet a quelle offerte dalle
biblioteche scolastiche, recentemente arricchite grazie al
Progetto "Amico libro”.
4. I vincoli posti dall'art. 5 della legge n. 169/2008 rafforzano,
infine, l'esigenza di libri di
testo che privilegino i contenuti principali e determinanti
di ogni disciplina, rimandando alla
quotidiana azione dei docenti le integrazioni e i completamenti
di volta in volta necessari,
anche mediante le appendici di aggiornamento separatamente
disponibili.
Le nuove disposizioni legislative riguardanti i libri di testo
offrono l’occasione per una
educazione costante alla legalità nell’uso delle
nuove tecnologie e dei contenuti che esse
rendono accessibili, nel rispetto del diritto d’autore
in cui si materializza il valore del lavoro
intellettuale.
Con la presente circolare si richiamano le funzioni dei libri
di testo (1), se ne indicano le
tipologie in un’ottica di diversificazione delle proposte
editoriali (2), se ne precisano
modalità e tempi di adozione (3), si richiamano le
soluzioni organizzative previste dalla
normativa (4), si definiscono le misure e gli aspetti di natura
finanziaria (5) nonché gli
interventi di vigilanza e di monitoraggio (6).
1. Le funzioni dei libri di testo
Tra gli strumenti utilizzati nell'attività didattica,
i libri di testo assumono un’importanza
primaria poiché accompagnano i percorsi di apprendimento
dei singoli studenti e
contribuiscono ad assicurare sistematicità e coerenza
nell'insegnamento. Proponendo i
contenuti fondamentali delle singole discipline offrono un'utile
base di partenza da cui
muovere sia per sviluppare al meglio le potenzialità
dell'insegnamento, sia per assicurare
la crescita dei livelli di apprendimento.
Per gli studenti, infatti, i libri di testo sono strumenti
per la riflessione, l’approfondimento
dei contenuti conoscitivi proposti e lo studio individuale;
allo stesso tempo compongono
una dotazione personale la cui utilità può prolungarsi
al di là della vita scolastica. Per i
docenti sono uno degli strumenti che possono essere utilmente
inseriti nella
programmazione e nella organizzazione flessibile dei percorsi
didattici.
D'altra parte è un fatto oggettivo e non trascurabile
che i fruitori dei libri di testo siano oggi
sempre di più chiamati ad interagire con nuove tecnologie
di supporto all'apprendimento. È
chiaro infatti che i nuovi strumenti, senza sminuire la funzione
del tradizionale volume
cartaceo, possono tuttavia integrarla in un processo di sinergia
virtuosa: tanto più che si
tratta di strumenti con i quali le nuove generazioni hanno
un crescente rapporto di
familiarità o addirittura di empatia.
Si ricorda che - in attuazione dell’art. 1, comma 633
della legge finanziaria 2007 - è in
corso un consistente investimento per dotare le scuole di
ogni ordine e grado delle
innovazioni tecnologiche necessarie al migliore supporto della
didattica. Le istituzioni
scolastiche potranno così più agevolmente intensificare
lo sviluppo di contenuti didattici
digitali e fruirne in rete.
Sono infine ormai sempre più diffuse presso le istituzioni
scolastiche le buone pratiche di
offrire nei propri siti ufficiali appositi spazi nei quali
i docenti mettono a disposizione degli
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allievi testi di riferimento, dispense, commenti, questionari
ecc. (oltre l’80% delle scuole
utilizza, occasionalmente o sistematicamente, il collegamento
alla rete internet per la
didattica).
2. Le tipologie dei libri di testo
Lo sviluppo incessante e progressivo delle tecnologie investe
oggi tutti gli aspetti della vita
sociale e produttiva e va modificando i processi di costruzione
e di trasmissione della
conoscenza. La scuola, che è il luogo privilegiato
per un insegnamento connesso alla
memoria come all'innovazione, non può non far interagire
in modo dinamico il proprio
tradizionale patrimonio di strumenti con quelli – sempre
più diffusi e in continua evoluzione
- offerti dalle nuove tecnologie.
L’articolo 15 della legge 133/2008 prevede infatti che
i libri di testo siano prodotti nella
versione a stampa, on line scaricabile da internet e mista.
Per gli studenti con disabilità sono previsti libri
di testo e strumenti rispondenti alle
specifiche esigenze, sia sotto forma di testi trascritti in
Braille per allievi non vedenti o con
caratteri ingranditi per allievi ipovedenti, sia in forma
digitale con prodotti che rispettino i
requisiti previsti dalla normativa vigente ed in particolare
il DPCM 30 aprile 2008
(pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 12 giugno 2008),
concernente le "Regole tecniche
disciplinanti l'accessibilità agli strumenti didattici
e formativi a favore degli alunni disabili”.
3. La scelta e l’adozione dei libri di testo
3.1. Criteri generali
a) Le adozioni dei libri di testo devono essere coerenti con
gli obiettivi generali previsti
dall’ordinamento e con le finalità educative
del Piano dell’Offerta Formativa (POF)
dell'istituzione scolastica in cui il docente presta servizio.
Le adozioni costituiscono, non a
caso, nell'esercizio responsabile e consapevole dell'autonomia
delle istituzioni scolastiche,
un momento molto importante che impegna sia la professionalità
dei singoli insegnanti, sia
il ruolo del consiglio di classe e del collegio dei docenti,
sia l’azione di coordinamento del
dirigente scolastico. Vanno anche considerate parte di una
strategia di medio e lungo
periodo, in relazione alle ripercussioni che le scelte producono
negli anni.
b) Le adozioni chiamano in causa per livelli diversi di responsabilità
tra di loro collegati, il
docente proponente e il consiglio di classe, il collegio dei
docenti, il dirigente scolastico e il
consiglio di istituto, nel contesto della piena collaborazione
tra docenti, genitori e studenti.
c) Gli studenti sono i naturali destinatari delle scelte operate
con l'adozione dei libri di
testo; da qui la necessità di porre una particolare
cura nell'individuare libri di testo non
tanto in termini di onnicomprensività disciplinare,
quanto piuttosto per valorizzare le
potenzialità e le attitudini degli allievi. Per far
ciò occorre avere un occhio di riguardo verso
i loro reali bisogni, i loro valori ed i loro interessi; in
genere - come è noto ai docenti - si
tratta di bisogni orientativi, più che di bisogni contenutistici
e nozionistici; ed è appunto a
questo livello che si realizza la promozione di azioni adeguate
che prescindono dai libri di
testo.
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d) Le adozioni non esauriscono i propri effetti all'interno
della scuola poiché hanno anche
una ricaduta non indifferente sulle famiglie. Nella scuola
secondaria, infatti, chi effettua la
scelta del libro di testo, cioè il docente, non coincide
con l'acquirente che ne sopporta il
relativo costo.
e) Le adozioni vanno effettuate, in termini di praticabilità,
considerando il livello tecnologico
delle scuole, cioè le dotazioni disponibili, la specifica
preparazione degli insegnanti, gli
eventuali costi aggiuntivi dei servizi in rete. In ogni caso,
va però tenuta ben presente la
transizione in corso verso la diversificazione delle proposte
editoriali e l'articolazione degli
ambienti di apprendimento.
f) Le adozioni, grazie ai nuovi strumenti sopra ricordati,
possono, infine, consentire di
affrontare la questione a lungo irrisolta del peso eccessivo
dei libri di testo, tanto più se
vengono accompagnate da adeguate misure logistiche quali,
ad esempio, la possibilità di
lasciare i libri, o almeno una parte di essi, a scuola.
3.2 Le procedure per l'adozione
Nella fase preliminare delle adozioni è necessario
che le scuole prevedano modalità
specifiche di analisi e di valutazione dei contenuti e della
qualità dei libri di testo proposti
dall’editoria. I docenti possono accedere al catalogo
AIE delle opere scolastiche (www
adozioniaie.it) che contiene dati e informazioni riguardanti
tutti i libri di testo adottabili in
commercio (autore, titolo, sottotitolo, numero pagine, prezzo,
codice ISBN, anno di
produzione, editore).
Per la scuola secondaria una buona adozione è il frutto
di un ponderato equilibrio tra la
qualità dei libri di testo e il loro costo. I docenti
sono tenuti comunque a porre attenzione,
per quanto possibile, anche al contenimento del peso dei libri.
Al fine di agevolare il rispetto dei tetti di spesa, i docenti
verificano con i colleghi della
stessa classe se l’ammontare della spesa complessiva
è compatibile con il tetto,
apportando le opportune modifiche in modo collegiale all’interno
del consiglio di classe.
Gli insegnanti attualmente impegnati nelle classi quinte della
scuola primaria hanno cura di
proporre al collegio dei docenti la scelta dei libri di testo
per le classi I, II, III, mentre gli
insegnanti impegnati nelle classi terze, i libri di testo
per le classi IV e V. In ugual misura
nella scuola secondaria la scelta sarà effettuata dai
docenti delle classi terminali.
3.3 I vincoli
Le adozioni secondo i criteri e le procedure sopra indicate
devono rispettare i seguenti
vincoli, oltre i tetti di spesa di cui si dirà più
oltre:
a) la cadenza pluriennale (ogni cinque anni per la scuola
primaria e ogni sei per la
scuola secondaria di I e di II grado) per l'adozione dei libri
di testo;
b) la non modificabilità delle scelte da parte degli
insegnanti e della scuola nell'arco dei
due periodi previsti;
c) la restrizione della scelta ai libri di testo a stampa
per i quali l'editore si sia
impegnato a mantenere invariato il contenuto per un quinquennio,
fatta salva la
possibilità per l’editore di trasformare il medesimo
libro di testo nella versione on line
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scaricabile da internet o mista. Il vincolo della non modificabilità
del libro di testo da
parte dell’editore per il periodo indicato non può
avere decorrenza anteriore alla data
di emanazione della legge 30 ottobre 2008, n. 169.
d) la progressiva transizione ai libri di testo on line o
in versione mista a partire dalle
adozioni relative all'anno scolastico 2009/2010 in relazione
alla disponibilità di
proposte editoriali. A partire dall’anno scolastico
2011-2012, il collegio dei docenti
adotta esclusivamente libri utilizzabili nelle versioni on
line scaricabili da internet o
mista.
I vincoli indicati si applicano per le nuove adozioni di libri
di testo per l'anno scolastico
2009-2010, non per le conferme.
L’assegnazione di altro docente nella classe, a decorrere
dal 1° settembre 2009, non
consente in alcun modo una diversa scelta di libri di testo
già effettuata. In proposito, il
dirigente scolastico è tenuto ad esercitare una scrupolosa
vigilanza sul rispetto di tale
divieto.
Per le prime tre classi della scuola primaria, le istituzioni
scolastiche valuteranno
l'opportunità e la praticabilità della progressiva
introduzione di libri di testo in versione on
line o mista. A tale proposito, è opportuno considerare
che - come sottolineano autorevoli
studi - il rapporto con la realtà e l'approccio alla
conoscenza dei cosiddetti "nativi digitali",
ovvero i nostri piccoli e grandi studenti, sono ormai significativamente
diversi da quelli dei
"figli di Gutenberg". È questo un dato di
novità assoluta difficilmente ignorabile e con il
quale la scuola e i processi di insegnamento/apprendimento
che in essa si attuano
dovranno progressivamente misurarsi.
3.4 I tempi
Le adozioni dei testi scolastici sono deliberate dal collegio
dei docenti entro il 15 aprile
2009 per le classi di scuola secondaria di I grado e entro
la seconda decade di maggio per
tutte le classi di scuola primaria e secondaria di II grado
(superiore).
Per tutte le classi in cui sono presenti alunni con disabilità
visiva le adozioni vanno invece
effettuate entro il 31 marzo 2009.
3.5 La pubblicità delle adozioni
Le istituzioni scolastiche affiggono all'albo dell'istituto
nonché, qualora ne dispongano, nel
proprio sito web, l'elenco dei libri di testo adottati, distinguendo
i testi obbligatori di ogni
singola classe/sezione da quelli consigliati, mettendo in
evidenza che, per questi ultimi,
l’eventuale acquisto non costituisce un obbligo, ma
rientra esclusivamente nella libera
scelta delle famiglie e degli studenti. Qualora la scuola
non abbia attivato alcun sito web,
l’elenco delle adozioni deve essere immediatamente fatto
pervenire all’Ufficio Scolastico
Provinciale.
Le adozioni effettuate devono essere comunicate a questo Ministero,
sulla base di
specifiche istruzioni che saranno tempestivamente impartite,
tenendo presente che viene
messo a disposizione delle istituzioni scolastiche un prospetto,
da utilizzare ai fini della
comunicazione dei testi adottati.
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4. Modalità organizzative
La soluzione più frequentemente adottata per mettere
a disposizione dei singoli studenti il
o i libri di testo è l’acquisizione diretta da
parte delle famiglie, sia attraverso specifiche
cedole librarie per la scuola primaria, sia attraverso l'acquisto
diretto in libreria per la
scuola secondaria.
Nell'ambito della propria autonomia le istituzioni scolastiche
possono concedere, in
relazione ai fondi resi disponibili, in comodato d'uso gratuito
i libri di testo agli studenti. È
una formula adottata da tempo in alcune scuole, spesso in
collaborazione con gli enti
locali, che si è rivelata utile a fronte di particolari
esigenze economiche delle famiglie.
Una ulteriore modalità riguarda il noleggio di libri
di testo agli studenti da parte di istituzioni
scolastiche, reti di scuole e associazioni dei genitori. A
tal fine, si richiamano le istruzioni
già fornite con nota circolare prot. n. 7919 del 24
luglio 2007, sulla salvaguardia del diritto
d’autore, mediante apposita autorizzazione da parte
dell’avente diritto per i libri di testo
noleggiati. Il noleggio consente, come è ovvio, di
limitare la spesa delle famiglie per la
dotazione libraria necessaria.
Per la fruizione di libri di testo parzialmente o totalmente
on line, come per le risorse
digitali in generale, le scuole, i docenti e gli studenti,
possono organizzarsi secondo
modelli, già noti alla scuola, di partecipazione e
condivisione di risorse, quali le reti
telematiche e altri sistemi interattivi e dinamici, purché
compatibili con la normativa vigente
(legge sul diritto d’autore 22 aprile 1941 n. 633 e
successive modificazioni).
5. Aspetti finanziari
Nell'attuale situazione le misure di ordine finanziario a
sostegno del diritto allo studio sono
differenziate tra le scuole primarie e le scuole secondarie;
esse sono volte alla gratuità
totale (5.1), al contenimento delle spese per le famiglie
(5.2) e alla gratuità parziale dei libri
di testo (5.3).
5.1 Dotazioni librarie gratuite per la scuola primaria
La dotazione libraria della scuola primaria viene fornita
gratuitamente a tutti gli alunni
attraverso la consegna di cedole librarie ed è configurata
come segue: nella prima classe
è previsto il libro della prima classe e il libro di
lingua inglese; nella seconda classe e nella
terza il Sussidiario e il libro di lingua inglese; nella quarta
e quinta classe il Sussidiario dei
linguaggi, il Sussidiario delle discipline e il libro di lingua
inglese. Quanto all’insegnamento
della religione cattolica, per gli alunni che intendano avvalersene,
i libri di testo gratuiti per
la scuola primaria sono rispettivamente per le classi I, II,
III (volume 1°), per le classi IV e
V (volume 2°).
5.2 Contenimento delle spese nella scuola secondaria
Il decreto ministeriale di prossima emanazione definisce,
oltre alle caratteristiche tecniche
e tecnologiche dei libri di testo, i tetti di spesa per ciascuna
classe di scuola secondaria di
primo grado e per ciascuna classe e tipo di scuola secondaria
di secondo grado, con
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l'intento precipuo di regolare l’onere di spesa che
le famiglie devono sostenere. I collegi
dei docenti devono pertanto contenere il costo dell’intera
dotazione libraria entro il previsto
tetto di spesa.
All’interno di una equilibrata programmazione didattica
va attentamente valutata la
distinzione tra testi obbligatori e testi consigliati considerando
che, come è noto, soltanto i
primi concorrono alla determinazione dei tetti di spesa. Per
i testi consigliati si raccomanda
un’adeguata valutazione sulla opportunità della
scelta e dei conseguenti costi che possono
gravare a carico delle famiglie; è da evitare in ogni
modo di veicolare attraverso tali testi
consigliati contenuti fondamentali che finiscono per rendere
di fatto obbligato l’acquisto.
In ogni caso, al fine di limitare l’onere di spesa per
le famiglie, le istituzioni scolastiche
avranno cura di dotare le biblioteche scolastiche dei testi
consigliati adottati dal collegio
dei docenti, mettendoli a disposizione degli alunni richiedenti.
5.3 Misure per la gratuità parziale nella scuola secondaria
di primo grado e nel biennio
Gli alunni frequentanti la scuola secondaria di primo grado
e le prime due classi della
scuola secondaria di secondo grado, appartenenti a famiglie
meno abbienti, hanno titolo a
richiedere, come previsto dalla legge 23 dicembre 1998, n.
448, "Misure di finanza
pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo” (articolo
27) e dal successivo DPCM 5 agosto
1999, n 320, modificato ed integrato dal DPCM 4 luglio 2000,
n. 226, il rimborso parziale
della spesa sostenuta per l'acquisto dei libri di testo.
Per il rimborso parziale di cui trattasi si fa riferimento
al d.lvo 31 marzo 1998, n. 109 e
successive integrazioni e modifiche, concernente i criteri
unificati di valutazione della
situazione economica dei soggetti richiedenti prestazioni
sociali agevolate e al DPCM 18
maggio 2001, con il quale sono stati approvati i modelli-tipo
della dichiarazione sostitutiva
e dell’attestazione, producendo la relativa istanza
secondo le modalità definite da parte
delle singole amministrazioni locali.
A tal fine, le risorse finanziarie disponibili sono quelle
previste dal decreto dipartimentale
29 luglio 2008 (€ 103.291.000) riguardante la fornitura
gratuita o semi gratuita dei libri di
testo e al decreto dipartimentale 30 luglio 2008 (€ 154.937.070),
sulla erogazione di borse
di studio in favore degli alunni in adempimento dell'obbligo
scolastico Entrambi i decreti
sono stati pubblicati sulla G.U. n. 184 del 7 agosto 2008
e sono reperibili sul sito del
MIUR.
6. Vigilanza, monitoraggio e sviluppo
Nella scuola secondaria di primo grado e secondo grado i dirigenti
scolastici sono tenuti
ad assicurare la loro personale vigilanza, affinché
le adozioni deliberate dal collegio dei
docenti vengano assunte nel rispetto delle disposizioni che
precedono.
I direttori degli Uffici Scolastici Regionali verificano il
rispetto dei limiti di spesa e delle
disposizioni contenute al punto 5.2.
A tale specifico riguardo, si richiama l'attenzione dei dirigenti
scolastici sulla personale
responsabilità connessa con la vigilanza nella determinazione
degli atti nel rispetto dei
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vincoli posti dalle disposizioni emanate, secondo quanto previsto
dall'articolo 21 del
decreto legislativo n. 165/2001 e successive modifiche e integrazioni.
L'INVALSI (Istituto Nazionale per la valutazione del sistema
educativo di istruzione e di
formazione) nell'analisi di sistema potrà considerare
l'impatto delle scelte innovative che si
vanno compiendo sulla funzionalità delle scuole e sulla
qualità degli apprendimenti.
L'ANSAS (Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell'Autonomia
Scolastica) potrà curare un
Rapporto annuale sulla prima esperienza di adozione di libri
di testo non solo nella
versione a stampa.
La Direzione Generale per gli Studi e la Programmazione e
per i Sistemi Informativi
assicura il necessario supporto al processo, promuovendo specifiche
iniziative di
innovazione tecnologica nelle scuole, volte in particolare
alla sperimentazione di percorsi
didattici che si avvalgano di soluzioni digitali.
Il Direttore Generale
Mario G. Dutto
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