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Adozione libri di testo a.s. 2009/2010
 

Contenimento della spesa per i libri scolastici, zainetti meno pesanti, libri scaricabili da internet

Il Ministero emana la nuova circolare sulle adozioni dei libri di testo per l’anno scolastico 2009/2010

Roma, 10 febbraio 2009


Contenimento dei costi per i testi scolastici, zainetti meno pesanti, libri scaricabili da internet: queste alcune delle importanti novità sui libri di testo introdotte dalla circolare emanata oggi dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Con questa circolare vengono previsti alcuni cambiamenti nella scelta dei libri di testo da parte dei docenti delle scuole di ogni ordine e grado per il prossimo anno scolastico: a fianco del tradizionale libro a stampa le scuole potranno scegliere testi scaricabili in tutto o in parte da internet.
Le scelte, inoltre, non potranno essere cambiate per almeno 5 anni nella scuola primaria e 6 in quella secondaria. Rimane, comunque, la possibilità per gli editori di integrare i testi con appendici di aggiornamento, se necessario in relazione a modifiche dei programmi di insegnamento.

Per limitare al massimo la spesa a carico delle famiglie le scuole potranno continuare a ricorrere al comodato d’uso gratuito e al noleggio dei testi scolastici.

Le adozioni dei testi, che le scuole renderanno pubbliche, dovranno essere effettuate entro il 15 aprile 2009 per le classi di scuola secondaria di I grado (scuole medie) ed entro la fine di maggio 2009 per tutte le classi di scuola primaria (scuola elementare) e secondaria di II grado (scuola superiore).

Per tutte le classi in cui sono presenti alunni con disabilità visiva, invece, le adozioni dovranno essere effettuate entro il 31 marzo 2009.

I libri di testo sono gratuiti per tutti gli alunni delle scuole elementari e vengono forniti attraverso la consegna di cedole librarie.

Per gli studenti delle scuole medie e dei primi due anni delle scuole superiori appartenenti a famiglie meno abbienti è invece possibile richiedere borse di studio e rimborsi parziali della spesa sostenuta per l’acquisto dei libri.

A tal fine, le risorse finanziarie disponibili, assegnate complessivamente alle amministrazioni comunali, sono pari a € 103.291.000 per i rimborsi alle famiglie e a € 154.937.070 per le borse di studio agli alunni in obbligo scolastico.

Con un decreto di prossima emanazione saranno definite le caratteristiche tecniche e tecnologiche dei libri di testo e i tetti di spesa per ciascuna classe di scuola secondaria di primo e di secondo grado.


C.M. n. 16/09


Oggetto: Adozione dei libri di testo per l'anno scolastico 2009/2010.


Lo sviluppo dei livelli di apprendimento degli studenti è oggi un obiettivo prioritario,
condiviso dalle scuole come dalle famiglie, teso ad assicurare al Paese una scuola
all'altezza delle sfide che le nuove generazioni sono chiamate ad affrontare. Le
conoscenze, le competenze, in una parola, la cultura sono il patrimonio di pregio su cui
costruire il futuro. In questa ottica è indispensabile che ogni aspetto del complesso
funzionamento del sistema scolastico risponda a rigorosi criteri di efficienza e di efficacia.
Non ci sono perciò variabili indipendenti rispetto al traguardo della qualità degli
apprendimenti.
Recenti provvedimenti legislativi hanno introdotto significative innovazioni in materia di
testi scolastici per le scuole di ogni ordine e grado. L'intento è quello di garantire, in
continuità con la tradizione italiana di una editoria scolastica di indubbio livello, l'effettiva
valenza dei libri di testo quali strumenti funzionali al conseguimento degli obiettivi didattici
e formativi della moderna scuola.
La varietà diversificata dell'offerta editoriale, oggi consentita anche dalle tecnologie
disponibili, e il raccordo stretto, imposto da ragioni di efficienza, tra funzionalità e costi
facilitano scelte migliorative, già in parte anticipate dalle buone pratiche didattiche. Si tratta
di opzioni impegnative che mirano ad armonizzare le proposte degli insegnanti, le scelte
delle scuole, la fruizione da parte degli studenti, la collaborazione dei genitori e, allo stesso
tempo, a favorire le condizioni per un'offerta, ricca, pluralistica e in continuo sviluppo, di
proposte editoriali.
Il quadro normativo e funzionale è oggi così caratterizzato.
1. Come previsto dall'art 15 della legge 133/2008 il decreto ministeriale di prossima
emanazione definisce i prezzi di copertina dei libri di testo della scuola primaria, i tetti di
spesa per la dotazione libraria della scuola secondaria di primo grado e di secondo grado,
le caratteristiche tecniche dei libri di testo nella versione a stampa e le caratteristiche
tecnologiche dei libri di testo nella versione on line e nella versione mista.
2. L'articolo 64 della legge 133/2008 prevede la ridefinizione dei curricoli vigenti in ogni
ordine di scuola e una conseguente razionalizzazione dei piani di studio nonché dei piani
orari (con particolare riferimento agli istituti tecnici e professionali), una rimodulazione
dell’attuale organizzazione didattica della scuola primaria.
La revisione delle ore settimanali d’insegnamento e l’obiettivo dell’acquisizione di
competenze da parte degli alunni comportano nuove strategie didattiche ed un coerente
dimensionamento dei contenuti dei testi scolastici.
3. Nell'ambito della progettualità di ogni scuola e della discrezionalità professionale degli
insegnanti, esplicitamente riaffermati nel DPR 275/1999, l'uso dei testi scolastici centrati
sui nuclei essenziali delle varie discipline di studio è accompagnato dal ricorso alle diverse
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risorse strumentali: da quelle digitali o disponibili sulla rete internet a quelle offerte dalle
biblioteche scolastiche, recentemente arricchite grazie al Progetto "Amico libro”.
4. I vincoli posti dall'art. 5 della legge n. 169/2008 rafforzano, infine, l'esigenza di libri di
testo che privilegino i contenuti principali e determinanti di ogni disciplina, rimandando alla
quotidiana azione dei docenti le integrazioni e i completamenti di volta in volta necessari,
anche mediante le appendici di aggiornamento separatamente disponibili.
Le nuove disposizioni legislative riguardanti i libri di testo offrono l’occasione per una
educazione costante alla legalità nell’uso delle nuove tecnologie e dei contenuti che esse
rendono accessibili, nel rispetto del diritto d’autore in cui si materializza il valore del lavoro
intellettuale.
Con la presente circolare si richiamano le funzioni dei libri di testo (1), se ne indicano le
tipologie in un’ottica di diversificazione delle proposte editoriali (2), se ne precisano
modalità e tempi di adozione (3), si richiamano le soluzioni organizzative previste dalla
normativa (4), si definiscono le misure e gli aspetti di natura finanziaria (5) nonché gli
interventi di vigilanza e di monitoraggio (6).
1. Le funzioni dei libri di testo
Tra gli strumenti utilizzati nell'attività didattica, i libri di testo assumono un’importanza
primaria poiché accompagnano i percorsi di apprendimento dei singoli studenti e
contribuiscono ad assicurare sistematicità e coerenza nell'insegnamento. Proponendo i
contenuti fondamentali delle singole discipline offrono un'utile base di partenza da cui
muovere sia per sviluppare al meglio le potenzialità dell'insegnamento, sia per assicurare
la crescita dei livelli di apprendimento.
Per gli studenti, infatti, i libri di testo sono strumenti per la riflessione, l’approfondimento
dei contenuti conoscitivi proposti e lo studio individuale; allo stesso tempo compongono
una dotazione personale la cui utilità può prolungarsi al di là della vita scolastica. Per i
docenti sono uno degli strumenti che possono essere utilmente inseriti nella
programmazione e nella organizzazione flessibile dei percorsi didattici.
D'altra parte è un fatto oggettivo e non trascurabile che i fruitori dei libri di testo siano oggi
sempre di più chiamati ad interagire con nuove tecnologie di supporto all'apprendimento. È
chiaro infatti che i nuovi strumenti, senza sminuire la funzione del tradizionale volume
cartaceo, possono tuttavia integrarla in un processo di sinergia virtuosa: tanto più che si
tratta di strumenti con i quali le nuove generazioni hanno un crescente rapporto di
familiarità o addirittura di empatia.
Si ricorda che - in attuazione dell’art. 1, comma 633 della legge finanziaria 2007 - è in
corso un consistente investimento per dotare le scuole di ogni ordine e grado delle
innovazioni tecnologiche necessarie al migliore supporto della didattica. Le istituzioni
scolastiche potranno così più agevolmente intensificare lo sviluppo di contenuti didattici
digitali e fruirne in rete.
Sono infine ormai sempre più diffuse presso le istituzioni scolastiche le buone pratiche di
offrire nei propri siti ufficiali appositi spazi nei quali i docenti mettono a disposizione degli
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allievi testi di riferimento, dispense, commenti, questionari ecc. (oltre l’80% delle scuole
utilizza, occasionalmente o sistematicamente, il collegamento alla rete internet per la
didattica).
2. Le tipologie dei libri di testo
Lo sviluppo incessante e progressivo delle tecnologie investe oggi tutti gli aspetti della vita
sociale e produttiva e va modificando i processi di costruzione e di trasmissione della
conoscenza. La scuola, che è il luogo privilegiato per un insegnamento connesso alla
memoria come all'innovazione, non può non far interagire in modo dinamico il proprio
tradizionale patrimonio di strumenti con quelli – sempre più diffusi e in continua evoluzione
- offerti dalle nuove tecnologie.
L’articolo 15 della legge 133/2008 prevede infatti che i libri di testo siano prodotti nella
versione a stampa, on line scaricabile da internet e mista.
Per gli studenti con disabilità sono previsti libri di testo e strumenti rispondenti alle
specifiche esigenze, sia sotto forma di testi trascritti in Braille per allievi non vedenti o con
caratteri ingranditi per allievi ipovedenti, sia in forma digitale con prodotti che rispettino i
requisiti previsti dalla normativa vigente ed in particolare il DPCM 30 aprile 2008
(pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 12 giugno 2008), concernente le "Regole tecniche
disciplinanti l'accessibilità agli strumenti didattici e formativi a favore degli alunni disabili”.
3. La scelta e l’adozione dei libri di testo
3.1. Criteri generali
a) Le adozioni dei libri di testo devono essere coerenti con gli obiettivi generali previsti
dall’ordinamento e con le finalità educative del Piano dell’Offerta Formativa (POF)
dell'istituzione scolastica in cui il docente presta servizio. Le adozioni costituiscono, non a
caso, nell'esercizio responsabile e consapevole dell'autonomia delle istituzioni scolastiche,
un momento molto importante che impegna sia la professionalità dei singoli insegnanti, sia
il ruolo del consiglio di classe e del collegio dei docenti, sia l’azione di coordinamento del
dirigente scolastico. Vanno anche considerate parte di una strategia di medio e lungo
periodo, in relazione alle ripercussioni che le scelte producono negli anni.
b) Le adozioni chiamano in causa per livelli diversi di responsabilità tra di loro collegati, il
docente proponente e il consiglio di classe, il collegio dei docenti, il dirigente scolastico e il
consiglio di istituto, nel contesto della piena collaborazione tra docenti, genitori e studenti.
c) Gli studenti sono i naturali destinatari delle scelte operate con l'adozione dei libri di
testo; da qui la necessità di porre una particolare cura nell'individuare libri di testo non
tanto in termini di onnicomprensività disciplinare, quanto piuttosto per valorizzare le
potenzialità e le attitudini degli allievi. Per far ciò occorre avere un occhio di riguardo verso
i loro reali bisogni, i loro valori ed i loro interessi; in genere - come è noto ai docenti - si
tratta di bisogni orientativi, più che di bisogni contenutistici e nozionistici; ed è appunto a
questo livello che si realizza la promozione di azioni adeguate che prescindono dai libri di
testo.
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d) Le adozioni non esauriscono i propri effetti all'interno della scuola poiché hanno anche
una ricaduta non indifferente sulle famiglie. Nella scuola secondaria, infatti, chi effettua la
scelta del libro di testo, cioè il docente, non coincide con l'acquirente che ne sopporta il
relativo costo.
e) Le adozioni vanno effettuate, in termini di praticabilità, considerando il livello tecnologico
delle scuole, cioè le dotazioni disponibili, la specifica preparazione degli insegnanti, gli
eventuali costi aggiuntivi dei servizi in rete. In ogni caso, va però tenuta ben presente la
transizione in corso verso la diversificazione delle proposte editoriali e l'articolazione degli
ambienti di apprendimento.
f) Le adozioni, grazie ai nuovi strumenti sopra ricordati, possono, infine, consentire di
affrontare la questione a lungo irrisolta del peso eccessivo dei libri di testo, tanto più se
vengono accompagnate da adeguate misure logistiche quali, ad esempio, la possibilità di
lasciare i libri, o almeno una parte di essi, a scuola.
3.2 Le procedure per l'adozione
Nella fase preliminare delle adozioni è necessario che le scuole prevedano modalità
specifiche di analisi e di valutazione dei contenuti e della qualità dei libri di testo proposti
dall’editoria. I docenti possono accedere al catalogo AIE delle opere scolastiche (www
adozioniaie.it) che contiene dati e informazioni riguardanti tutti i libri di testo adottabili in
commercio (autore, titolo, sottotitolo, numero pagine, prezzo, codice ISBN, anno di
produzione, editore).
Per la scuola secondaria una buona adozione è il frutto di un ponderato equilibrio tra la
qualità dei libri di testo e il loro costo. I docenti sono tenuti comunque a porre attenzione,
per quanto possibile, anche al contenimento del peso dei libri.
Al fine di agevolare il rispetto dei tetti di spesa, i docenti verificano con i colleghi della
stessa classe se l’ammontare della spesa complessiva è compatibile con il tetto,
apportando le opportune modifiche in modo collegiale all’interno del consiglio di classe.
Gli insegnanti attualmente impegnati nelle classi quinte della scuola primaria hanno cura di
proporre al collegio dei docenti la scelta dei libri di testo per le classi I, II, III, mentre gli
insegnanti impegnati nelle classi terze, i libri di testo per le classi IV e V. In ugual misura
nella scuola secondaria la scelta sarà effettuata dai docenti delle classi terminali.
3.3 I vincoli
Le adozioni secondo i criteri e le procedure sopra indicate devono rispettare i seguenti
vincoli, oltre i tetti di spesa di cui si dirà più oltre:
a) la cadenza pluriennale (ogni cinque anni per la scuola primaria e ogni sei per la
scuola secondaria di I e di II grado) per l'adozione dei libri di testo;
b) la non modificabilità delle scelte da parte degli insegnanti e della scuola nell'arco dei
due periodi previsti;
c) la restrizione della scelta ai libri di testo a stampa per i quali l'editore si sia
impegnato a mantenere invariato il contenuto per un quinquennio, fatta salva la
possibilità per l’editore di trasformare il medesimo libro di testo nella versione on line
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scaricabile da internet o mista. Il vincolo della non modificabilità del libro di testo da
parte dell’editore per il periodo indicato non può avere decorrenza anteriore alla data
di emanazione della legge 30 ottobre 2008, n. 169.
d) la progressiva transizione ai libri di testo on line o in versione mista a partire dalle
adozioni relative all'anno scolastico 2009/2010 in relazione alla disponibilità di
proposte editoriali. A partire dall’anno scolastico 2011-2012, il collegio dei docenti
adotta esclusivamente libri utilizzabili nelle versioni on line scaricabili da internet o
mista.
I vincoli indicati si applicano per le nuove adozioni di libri di testo per l'anno scolastico
2009-2010, non per le conferme.
L’assegnazione di altro docente nella classe, a decorrere dal 1° settembre 2009, non
consente in alcun modo una diversa scelta di libri di testo già effettuata. In proposito, il
dirigente scolastico è tenuto ad esercitare una scrupolosa vigilanza sul rispetto di tale
divieto.
Per le prime tre classi della scuola primaria, le istituzioni scolastiche valuteranno
l'opportunità e la praticabilità della progressiva introduzione di libri di testo in versione on
line o mista. A tale proposito, è opportuno considerare che - come sottolineano autorevoli
studi - il rapporto con la realtà e l'approccio alla conoscenza dei cosiddetti "nativi digitali",
ovvero i nostri piccoli e grandi studenti, sono ormai significativamente diversi da quelli dei
"figli di Gutenberg". È questo un dato di novità assoluta difficilmente ignorabile e con il
quale la scuola e i processi di insegnamento/apprendimento che in essa si attuano
dovranno progressivamente misurarsi.
3.4 I tempi
Le adozioni dei testi scolastici sono deliberate dal collegio dei docenti entro il 15 aprile
2009 per le classi di scuola secondaria di I grado e entro la seconda decade di maggio per
tutte le classi di scuola primaria e secondaria di II grado (superiore).
Per tutte le classi in cui sono presenti alunni con disabilità visiva le adozioni vanno invece
effettuate entro il 31 marzo 2009.
3.5 La pubblicità delle adozioni
Le istituzioni scolastiche affiggono all'albo dell'istituto nonché, qualora ne dispongano, nel
proprio sito web, l'elenco dei libri di testo adottati, distinguendo i testi obbligatori di ogni
singola classe/sezione da quelli consigliati, mettendo in evidenza che, per questi ultimi,
l’eventuale acquisto non costituisce un obbligo, ma rientra esclusivamente nella libera
scelta delle famiglie e degli studenti. Qualora la scuola non abbia attivato alcun sito web,
l’elenco delle adozioni deve essere immediatamente fatto pervenire all’Ufficio Scolastico
Provinciale.
Le adozioni effettuate devono essere comunicate a questo Ministero, sulla base di
specifiche istruzioni che saranno tempestivamente impartite, tenendo presente che viene
messo a disposizione delle istituzioni scolastiche un prospetto, da utilizzare ai fini della
comunicazione dei testi adottati.
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4. Modalità organizzative
La soluzione più frequentemente adottata per mettere a disposizione dei singoli studenti il
o i libri di testo è l’acquisizione diretta da parte delle famiglie, sia attraverso specifiche
cedole librarie per la scuola primaria, sia attraverso l'acquisto diretto in libreria per la
scuola secondaria.
Nell'ambito della propria autonomia le istituzioni scolastiche possono concedere, in
relazione ai fondi resi disponibili, in comodato d'uso gratuito i libri di testo agli studenti. È
una formula adottata da tempo in alcune scuole, spesso in collaborazione con gli enti
locali, che si è rivelata utile a fronte di particolari esigenze economiche delle famiglie.
Una ulteriore modalità riguarda il noleggio di libri di testo agli studenti da parte di istituzioni
scolastiche, reti di scuole e associazioni dei genitori. A tal fine, si richiamano le istruzioni
già fornite con nota circolare prot. n. 7919 del 24 luglio 2007, sulla salvaguardia del diritto
d’autore, mediante apposita autorizzazione da parte dell’avente diritto per i libri di testo
noleggiati. Il noleggio consente, come è ovvio, di limitare la spesa delle famiglie per la
dotazione libraria necessaria.
Per la fruizione di libri di testo parzialmente o totalmente on line, come per le risorse
digitali in generale, le scuole, i docenti e gli studenti, possono organizzarsi secondo
modelli, già noti alla scuola, di partecipazione e condivisione di risorse, quali le reti
telematiche e altri sistemi interattivi e dinamici, purché compatibili con la normativa vigente
(legge sul diritto d’autore 22 aprile 1941 n. 633 e successive modificazioni).
5. Aspetti finanziari
Nell'attuale situazione le misure di ordine finanziario a sostegno del diritto allo studio sono
differenziate tra le scuole primarie e le scuole secondarie; esse sono volte alla gratuità
totale (5.1), al contenimento delle spese per le famiglie (5.2) e alla gratuità parziale dei libri
di testo (5.3).
5.1 Dotazioni librarie gratuite per la scuola primaria
La dotazione libraria della scuola primaria viene fornita gratuitamente a tutti gli alunni
attraverso la consegna di cedole librarie ed è configurata come segue: nella prima classe
è previsto il libro della prima classe e il libro di lingua inglese; nella seconda classe e nella
terza il Sussidiario e il libro di lingua inglese; nella quarta e quinta classe il Sussidiario dei
linguaggi, il Sussidiario delle discipline e il libro di lingua inglese. Quanto all’insegnamento
della religione cattolica, per gli alunni che intendano avvalersene, i libri di testo gratuiti per
la scuola primaria sono rispettivamente per le classi I, II, III (volume 1°), per le classi IV e
V (volume 2°).
5.2 Contenimento delle spese nella scuola secondaria
Il decreto ministeriale di prossima emanazione definisce, oltre alle caratteristiche tecniche
e tecnologiche dei libri di testo, i tetti di spesa per ciascuna classe di scuola secondaria di
primo grado e per ciascuna classe e tipo di scuola secondaria di secondo grado, con
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l'intento precipuo di regolare l’onere di spesa che le famiglie devono sostenere. I collegi
dei docenti devono pertanto contenere il costo dell’intera dotazione libraria entro il previsto
tetto di spesa.
All’interno di una equilibrata programmazione didattica va attentamente valutata la
distinzione tra testi obbligatori e testi consigliati considerando che, come è noto, soltanto i
primi concorrono alla determinazione dei tetti di spesa. Per i testi consigliati si raccomanda
un’adeguata valutazione sulla opportunità della scelta e dei conseguenti costi che possono
gravare a carico delle famiglie; è da evitare in ogni modo di veicolare attraverso tali testi
consigliati contenuti fondamentali che finiscono per rendere di fatto obbligato l’acquisto.
In ogni caso, al fine di limitare l’onere di spesa per le famiglie, le istituzioni scolastiche
avranno cura di dotare le biblioteche scolastiche dei testi consigliati adottati dal collegio
dei docenti, mettendoli a disposizione degli alunni richiedenti.
5.3 Misure per la gratuità parziale nella scuola secondaria di primo grado e nel biennio
Gli alunni frequentanti la scuola secondaria di primo grado e le prime due classi della
scuola secondaria di secondo grado, appartenenti a famiglie meno abbienti, hanno titolo a
richiedere, come previsto dalla legge 23 dicembre 1998, n. 448, "Misure di finanza
pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo” (articolo 27) e dal successivo DPCM 5 agosto
1999, n 320, modificato ed integrato dal DPCM 4 luglio 2000, n. 226, il rimborso parziale
della spesa sostenuta per l'acquisto dei libri di testo.
Per il rimborso parziale di cui trattasi si fa riferimento al d.lvo 31 marzo 1998, n. 109 e
successive integrazioni e modifiche, concernente i criteri unificati di valutazione della
situazione economica dei soggetti richiedenti prestazioni sociali agevolate e al DPCM 18
maggio 2001, con il quale sono stati approvati i modelli-tipo della dichiarazione sostitutiva
e dell’attestazione, producendo la relativa istanza secondo le modalità definite da parte
delle singole amministrazioni locali.
A tal fine, le risorse finanziarie disponibili sono quelle previste dal decreto dipartimentale
29 luglio 2008 (€ 103.291.000) riguardante la fornitura gratuita o semi gratuita dei libri di
testo e al decreto dipartimentale 30 luglio 2008 (€ 154.937.070), sulla erogazione di borse
di studio in favore degli alunni in adempimento dell'obbligo scolastico Entrambi i decreti
sono stati pubblicati sulla G.U. n. 184 del 7 agosto 2008 e sono reperibili sul sito del
MIUR.
6. Vigilanza, monitoraggio e sviluppo
Nella scuola secondaria di primo grado e secondo grado i dirigenti scolastici sono tenuti
ad assicurare la loro personale vigilanza, affinché le adozioni deliberate dal collegio dei
docenti vengano assunte nel rispetto delle disposizioni che precedono.
I direttori degli Uffici Scolastici Regionali verificano il rispetto dei limiti di spesa e delle
disposizioni contenute al punto 5.2.
A tale specifico riguardo, si richiama l'attenzione dei dirigenti scolastici sulla personale
responsabilità connessa con la vigilanza nella determinazione degli atti nel rispetto dei
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vincoli posti dalle disposizioni emanate, secondo quanto previsto dall'articolo 21 del
decreto legislativo n. 165/2001 e successive modifiche e integrazioni.
L'INVALSI (Istituto Nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di
formazione) nell'analisi di sistema potrà considerare l'impatto delle scelte innovative che si
vanno compiendo sulla funzionalità delle scuole e sulla qualità degli apprendimenti.
L'ANSAS (Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell'Autonomia Scolastica) potrà curare un
Rapporto annuale sulla prima esperienza di adozione di libri di testo non solo nella
versione a stampa.
La Direzione Generale per gli Studi e la Programmazione e per i Sistemi Informativi
assicura il necessario supporto al processo, promuovendo specifiche iniziative di
innovazione tecnologica nelle scuole, volte in particolare alla sperimentazione di percorsi
didattici che si avvalgano di soluzioni digitali.


Il Direttore Generale
Mario G. Dutto

( Scarica la Circolare Ministeriale n.19/09)

(Leggi il Comunicato stampa dal sito www.istruzione.it)

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