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Eventi e news -Intitolazione della scuola a Giovanni Falcone
 

“ IL SENSO DEL DOVERE “

Giovanni Falcone credeva nel suo lavoro, nello Stato e lottava per i suoi valori, sapendo che prima o poi qualcuno si sarebbe mosso per “fermare” il suo operato. Aveva un senso smisurato del dovere, credeva nella possibilità di costruire una società giusta, una società in cui lo Stato sarebbe stato in grado di proteggere i propri cittadini e la credibilità delle proprie istituzioni. Diceva: “Perché una società vada bene, si muova nel progresso, nell’esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene, dell’amicizia, perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il suo dovere”.
La parola "DOVERE" è ormai quasi scomparsa dal nostro lessico tanto che se dovesse per caso essere pronunciata in uno qualsiasi dei nostri ambiti di vita quotidiana, susciterebbe un silenzio imbarazzato subito seguito da un sentimento di resistenza e di rifiuto di ogni regola. Perché? Perché è stata sostituita dalla parola “DIRITTO”. Tutti hanno diritti e pochi doveri!! Sono un’ insegnante, un lavoratore della Scuola e come tale devo garantire il principio costituzionale della libera educazione e cultura per Tutti. Ho il DOVERE…..La Scuola ha il DOVERE……
"La mafia ha paura della scuola non della giustizia". Giovanni Falcone ha pronunciato questa frase. E questa è una delle ragioni per le quali la Scuola deve promuovere nei giovani sentimenti di giustizia, di pace, risvegliare la gioia della creatività e della conoscenza, il significato dello studio ma soprattutto incentivare alla tolleranza e a comprendere che l’adempimento del proprio dovere richiede spesso abnegazione e può giungere anche al sacrificio di se stessi.
Perché il sacrificio degli uomini giusti sia sempre un esempio per tutti.
“Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno. In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere”, queste parole di Giovanni Falcone, autentico testamento spirituale e morale del giudice palermitano, risuonano oggi in tutta la loro attualità!

M.C.S.